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How I wonder what you’re at!
Up above the world you fly,
Like a tea-tray in the sky!
Sarai topo o sarai uccello?
Nelle quiete della sera,
Voli come una teiera!
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eobe01 in Uan Uan Uan
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Se tu conoscessi il Tempo come lo conosco io, non ne parleresti con tanta confidenza. Non gli va di essere battuto, ecco tutto. Abbiamo litigato lo scorso marzo… Fu al gran concerto della Regina di Cuori, dove io dovevo cantare. Beh, avevo appena finito la prima strofa che la Regina si mise a strillare: “Sta assassinando il Tempo! Mozzategli la testa!”. E da allora non vuol fare più nulla di quello che gli chiedo! Ora sono sempre le cinque… E’ sempre l’ora del tè.
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“Ma bada al Ciarlestrone, o figlio!”.{Qual è la differenza tra un corvo ed una scrivania?}.
.sabato, 28 novembre 2009, 15:22.
Stavolta, come ospite della rubrica “personaggio del mese”, un vero vip; un raro (se non unico) esemplare di cane rosa (perché è un cane rosa, vero?) amato e conosciuto in pressoché tutto lo Stivale, senza distinzioni (almeno in questo…) di confini regionali. Sto parlando di Uan, il portabandiera di una delle nostre più famose ed ormai totalmente estinte trasmissioni per ragazzi. Voce rauca e sinceramente fastidiosa, corpo ammantato da una folta e cespugliosa peluria rosastra, un unico sopracciglio di color rosso a creare una sorta di ostacolo a pioggia e raggi del sole, delle lunghe orecchie capaci di schiaffeggiarlo ad ogni suo brusco movimento ed una perenne scrivania a coprire eventuali parti pubiche mancanti. Questo, miei cari signori, era Uan di Bim Bum Bam. Oggi non esistono più (almeno in orari decenti e canali in scala nazionale) adeguate trasmissioni dedicate ai più piccoli, e gli unici cartoni animati mandati in onda dalle nostre emittenti sono ormai racchiusi in contenitori che ben poco hanno in comune con i vari Solletico, Game Boat, l’Albero Azzurro o, per l’appunto, lo stesso Bim Bum Bam. In simili contesti è molto difficile poter dar vita (proprio per mancanza di spazio) a nuovi personaggi di gommapiuma e possiamo quindi ritenere non a torto Uan uno degli ultimi esponenti nostrani di questa razza ormai in via di estinzione. A differenza di quanto si possa comunemente pensare, Uan non lega immediatamente le sue sorti a quelle della trasmissione che poi lo renderà famoso (o viceversa). Egli nasce infatti come mascotte dell’appena fondata Italia 1, nuovo canale televisivo sorto dalle ceneri della defunta Antenna Nord, acquistata nel 1983 dal gruppo Fininvest. Su Antenna Nord, già da circa un annetto, una trasmissione chiamata Bim Bum Bam riscuoteva un certo successo. Un po’ per sponsorizzare la nuova rete, un po’ per rallegrare ulteriormente la trasmissione, il 12 settembre del 1983, durante la prima puntata della nuova stagione di Bim Bum Bam dell’era fininvest, ad aprire le danze affianco dei conduttori Paolo Bonolis e Licia Colò c’è un buffo cane dalla rosea carnagione. Da quel momento in poi il suo destino si legherà indissolubilmente a quello del programma. Uan (il cui nome è l’ovvia italianizzazione della parola inglese “One”, in riferimento proprio ad “Italia Essendo di fatto una sorta di marionetta gigante, si ritrovava ad essere perennemente relegato, come il più datato annunciatore di TG, dietro un bancone. E’ significativo come qualche anno dopo, nella sigla del programma del 1988, al pupazzo fu concesso di apparire a figura intera, trasformato quindi in marionetta. Il ruolo di Uan doveva essere quello di far identificare quanto più possibile i giovani fan. Per questo era una sorta di monello inguaribile, poco avvezzo a fare i compiti a casa ed amante spropositato dei cremini. Protagonista dei siparietti comici che la trasmissione mandava in onda tra un cartone animato e l’altro, Uan si divertiva a fare scherzi ai conduttori, prendendo in giro Bonolis per il naso, Ma, a parte l’intrattenimento, Uan aveva un altro compito, certamente ben più importante agli occhi dei dirigenti d’azienda. A lui era infatti affidata la fatica di promuovere marchi e prodotti, naturalmente inerenti in gran parte al mondo dei giocattoli e dei dolciumi. Di tanto in tanto, anche qualche capo di abbigliamento. Basti infatti ricordare come nei primi tempi di messa in onda del programma, questi indossasse esclusivamente magliette con targa Benetton in piena vista. Se tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta la legislazione italiana arrivò a vietare la presenza di pubblicità all’interno delle trasmissioni per bambini, si può benissimo comprendere quanto valore potesse avere legare un proprio marchio al pupazzo più conosciuto ed amato del Paese. Nello stesso periodo, Bim Bum Bam iniziò a vivere una netta parabola discendente e, nel suo canto del cigno, non potette che portarsi appresso anche il povero Uan. Quando la trasmissione fu totalmente privata di ogni suo intermezzo presentato, trasformata in fatto in una semplice sigla che annunciava uno spazio televisivo caratterizzato da un insipido alternarsi di cartoni animati, il nostro amico fu costretto ad uscire di scena, sparendo così una volta per tutte dagli italici schermi. Ufficialmente, anche se Uan e gli altri conduttori non vi apparivano più da tempo, Bim Bum Bam chiude ufficialmente nel febbraio del 2002. Trascorrono tre anni di totale silenzio. E’ il 30 settembre 2005 ed il conduttore Enrico Mentana sta dedicando un’intera puntata del suo talk show al “fenomeno Bonolis”. Tra le sorprese c’è proprio un cameo di un rinato Uan, intervenuto per riabbracciare dopo quindici anni il suo “Piolo” (così il pupazzo lo aveva soprannominato). Ma qualcosa subito non quadra…Uan sembra non voler aprire bocca e, quando si decide a farlo, dà aria ad una voce quanto mai strana. Quella non è la voce di Uan! Che sia un impostore?! Mentana non è riuscito a rintracciare Ubaldi, oppure c’è sotto qualcosa di ben peggiore? Se consideriamo ciò che di lì a poco sarebbe accaduto, la seconda ipotesi sembrerebbe essere la più corretta. La notte tra il 15 ed il 16 ottobre dello stesso anno, meno di un mese dopo quella strana apparizione su Canale 5, avviene un fatto increscioso. Dei loschi individui s’introducono nella Scuola di Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, dove Uan si trovava ormai a “vivere” il pensionamento all’interno di una teca, in compagnia dei suoi vecchi colleghi pupazzi Four e Five (rispettivamente mascotte anni ’80 di Rete 4 e Canale 5). La notizia, a questo punto non sorprenderà, passò all’epoca nel silenzio più totale dei media. Si è trattato di una vendetta per punire Uan di aver osato ritornare sul palcoscenico qualche giorno prima? Oppure la misteriosa esibizione a "Matrix" nascondeva qualche recondito segreto? Che Uan fosse allora immischiato in chissà quale pericoloso giro? Ora, mettendo per un momento da parte le tesi complottiste, il furto del pupazzo (di Four e Five in definitiva non è mai fregato niente a nessuno) ha comunque avuto la sua gravità. Non si è mai ben capito se il pupazzo donato alla scuola fosse l’originale o meno (Dato che questo sembrerebbe invece essere in possesso di Manuela Blanchard Beillard, una delle storiche conduttrici), ma si sa per certo che, essendo prodotto artigianale, gli esemplari esistenti e realizzati dal Gruppo 80 possono davvero essere contati sulle dita di una sola mano. Di quel rapimento, ancor oggi, non se ne sa nulla. I ladri non sono mai stati identificati, e sapere che uno dei beniamini della nostra infanzia (almeno della mia) possa ancora trovarsi rinchiuso in chissà quale sgabuzzino, costretto magari a soddisfare le voglie di chissà quale pervertito, procura infinita tristezza. Ma la storia non finisce qui… A completare il quadro di questa serie di coinvolgimenti post “Bim Bum Bam” ci penseranno altri due episodi altrettanto discutibili… A quanto pare dotato della mistica dote di ubiquità, Uan riappare nel maggio del 2008, all’interno de “Le Iene”, dove viene mandata in onda una sua intervista a viso coperto… L’ipotesi del coinvolgimento in loschi affari non era quindi poi tanto campata in aria. Ultima apparizione in ordine di tempo, qualche mese dopo, il 16 settembre del Il canovaccio prevedeva un po’ ciò che era accaduto ai tempi di Matrix. Una carrambata per Paolo Bonolis. Cosa c’è adesso che non va? Stavolta mi hanno trasformato il tenero Uan, quell’innocente cagnolino che s’ingozzava di cremini, non sapeva rispondere alle domande di geometria e sognava di conquistare una bella barboncina francese, in un perverso adescatore, impegnato a far proposte oscene sia a Bonolis che alla Clerici. Visto l’andazzo, mi chiedo, come apparirà nella sua prossima futura comparsata?
Il perché della scelta si dice fosse imputabile alla miriade di letterine scritte da quei piccoli telespettatori che si chiedevano perché mai il loro idolo stesse sempre dietro ad un tavolo. Le gambe, si chiedevano, le aveva?.